Dopo un lungo periodo di ubriacatura da prestazioni natatorie sempre più incredibili, complice la costumazza, e di manifestazioni sempre più e solo per pochi campionissimi, finalmente una gara di quelle di una volta.
Iscritti in circa 150, si poteva finire tutto in due ore la mattina. Invece si è iniziato a gareggiare comodamente alle 10.30, e non è cosa da poco la domenica mattina, e poi il pomeriggio alle 15.00. Alle 16.30 finito tutto, staffette e premiazioni comprese. Sono riuscito perfino a tornare a casa e grazie al rinato sole a fare un giro in bici con i miei bimbi al parco.
Cose dell'altro mondo!!! Quello di una volta appunto.
Gare con al max 300/400 iscritti, sempre premi di partecipazione abbondanti, la contentezza di tornare con la medaglia, la normalità dei risultati. Ma qualcuno si ricorda di quando le gare dei master erano proprio così? Chi si ricorda il Campionato Italiano Uisp a Mantova? Le gare "internazionali" in Trentino? Quelle a Lucca? Saint Vincent?
Ma torniamo alla gara di Domenica dove gli organizzatori, bravissimi, ci hanno accolto con una montagna di regali. Vuoi la poca presenza, vuoi l'ottima capacità di ricerca sponsor, siamo tornati a casa con super premio per le società, cestone di prodotti mangerecci, premi per tutti i partecipanti, medaglie con annesso regalo anche per quelli che le medaglie le vedono sempre da lontano.
I tempi ottenuti? Una delle componenti della partecipazione, non l'unica ossessiva. Si chiaccherava e si scherzava con il proprio avversario dove la prima domanda non era "Che tempo fai?" ma "come stai?". Lo so è come rimpiangere il televisore in bianco e nero e non apprezzare l'ultimo modello in 3D. Forse si sta invecchiando, complice la nostra attivtà master che ci fa sperare di arrivare presto alla prossima categoria per essere "favoriti", ma il piacere della lentezza, obbligati anche dall'assenza dei costumoni, è stato gustoso.
E l'atmosfera di questa manifestazione sarebbe piaciuta moltissimo a Marco, che ha saputo vivere lo spirito master nel modo giusto. Lui era uno di quelli che rimaneva fino alla premiazione della squadra anche se le sue gare erano finite da un pezzo perchè c'era da tifare anche l'ultimo dei "brocchi" della squadra.
L'hanno prossimo non affollatevi a partecipare a questa manifestazione, vogliamo godercela ancora e tornare a casa felici e contenti, pieni di doni e con il peggior tempo della stagione. Giuro che poi vi racconterò tutto.
Massimo Vivanti
|